IL GARANTE DI LADY CHATTERLEY

Categorie: Giorgio Forattini
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Pubblicato il: novembre 29, 2011
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“Oggi, a Pontida dirò il contrario di quello che ho detto ieri. Ma siccome domani dirò esattamente il contrario di oggi, sfido chiunque a dire che io mi contraddico!” 
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Per i tipi Mondadori, le vignette di Forattini del periodo Ottobre 1993 – Settembre 1994. In 319 pagine possiamo assistere alla fine del governo Ciampi, all’ascesa di Berlusconi, ai deliri di Bossi, alle iniziative di Scalfaro e alle occhiaie di Occhetto. Una rappresentazione piacevole, ma poco più che didascalica, di una fase cruciale della recente storia d’Italia.
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http://www.anobii.com/ilvignettificio/ 

IL FORATTONE

Categorie: Giorgio Forattini
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Pubblicato il: novembre 29, 2011
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“L’Italia è una e deve restare unita… come un fascio!” 
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Nelle 350 pagine di questo volume sono contenute le vignette di Forattini della stagione Settembre 1995 – Settembre 1996, fotocopie degli umori di quel periodo, tra un Dini rospo, un Prodi parroco, un Berlusconi rappresentato all’occasione con una irriverenza impensabile negli anni duemila, un Fini in cerca di identità, un D’Alema inciucione, un Bossi immerso nei deliri di secessione padana, un Craxi sullo sfondo. Un periodo confuso e browniano, rappresentato da Forattini in maniera confusa e browniana, polarizzato da forze divergenti, tra post comunisti, post fascisti, post tangentisti, neo berlusconiani, ciascuno in un modo o nell’altro alla ricerca di una propria identità (o almeno dell’identità di facciata più efficacemente vendibile al corpo elettorale).
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IL MONDO NUOVO – RITORNO AL MONDO NUOVO

Categorie: Aldous Huxley
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Pubblicato il: novembre 19, 2011
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“Le parole possono essere paragonate ai Raggi X; se si usano a dovere, attraversano ogni cosa. Leggi, e ti trapassano.” 
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Se “1984” è la trasposizione in chiave geopolitica dei turbamenti del “Mondo Nuovo”, il “Mondo Nuovo” è la trasposizione in chiave sociologica dei turbamenti di “1984”. Due disutopie così opposte eppure identiche, accumunate dalla stessa aberrazione del Potere che pretende di farsi Dio, la stessa ossessione di deviare il cammino dell’umanità verso il proprio Paradiso di fuoco e fiamme, ovvero il proprio Inferno di piacere e benessere.
È il mondo nuovo di Huxley un mondo completamente diverso da quello attuale, un mondo dove la musica è registrata su rulli, le automobili sono volanti, il cinema è odoroso, la procreazione è industrializzata, le caste legalizzate, le orge benedette, eppure un mondo perfettamente sovrapponibile al nostro. Non merito delle capacità profetiche dell’autore, ma ennesima testimonianza della capacità di ogni grande artista, in grado di guardare tanto più avanti nel futuro, tanto più è in grado usare la propria sensibilità per scrutare in profondità la natura dell’animo di ciascuno di noi.
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