MILLENNIUM FLOP

Categorie: Giorgio Forattini
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Pubblicato il: ottobre 4, 2012
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“Io non sono né Don Chisciotte, né Don Abbondio!… Per favore sapete dirmi chi sono?” 
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Un Forattini dal tratto elegante che non si ferma per una volta ai soliti noti, intento a far caricatura di quasi tutto lo scibile politico balzato agli onori della cronaca nel periodo che va dal Settembre 1998 al Settembre 1999.
Un Forattini dalla scrittura volgare, di un anticomunismo insensato quanto improduttivo, più intento a bombardare l’ascesa al potere di D’Alema citando Foibe e Stalin, piuttosto che gli intrallazzi del baffetto di Gallipoli nelle più contemporanee svendite dei colossi pubblici ai soliti amichetti, con la scusa delle privatizzazioni per il bene del Paese.
Una descrizione e una mappatura di colpevoli e innocenti che elegge a realtà non i fatti ma la propaganda interessata nei titoli di apertura del berlusconiano TG5, saldamente diretto ai tempi dalla oggi ritrovata anima bella che risponde al nome di Enrico Mentana.
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SCOMODOSO

Categorie: Giorgio Forattini
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Pubblicato il: giugno 18, 2012
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“La mafia non esiste. Ma Dalla Chiesa non lo sapeva.” 
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In 251 pagine le vignette di Giorgio Forattini del periodo Maggio 1982 – Agosto 1983, carellata di ordinaria amministrazione artistica con pochissimi spunti sopra la media, una verve satirica che spesso lascia spazio ad un inedito spirito giocoso, unica chiave di lettura interessante di questo volume.
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IL GARANTE DI LADY CHATTERLEY

Categorie: Giorgio Forattini
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Pubblicato il: novembre 29, 2011
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“Oggi, a Pontida dirò il contrario di quello che ho detto ieri. Ma siccome domani dirò esattamente il contrario di oggi, sfido chiunque a dire che io mi contraddico!” 
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Per i tipi Mondadori, le vignette di Forattini del periodo Ottobre 1993 – Settembre 1994. In 319 pagine possiamo assistere alla fine del governo Ciampi, all’ascesa di Berlusconi, ai deliri di Bossi, alle iniziative di Scalfaro e alle occhiaie di Occhetto. Una rappresentazione piacevole, ma poco più che didascalica, di una fase cruciale della recente storia d’Italia.
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IL FORATTONE

Categorie: Giorgio Forattini
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Pubblicato il: novembre 29, 2011
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“L’Italia è una e deve restare unita… come un fascio!” 
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Nelle 350 pagine di questo volume sono contenute le vignette di Forattini della stagione Settembre 1995 – Settembre 1996, fotocopie degli umori di quel periodo, tra un Dini rospo, un Prodi parroco, un Berlusconi rappresentato all’occasione con una irriverenza impensabile negli anni duemila, un Fini in cerca di identità, un D’Alema inciucione, un Bossi immerso nei deliri di secessione padana, un Craxi sullo sfondo. Un periodo confuso e browniano, rappresentato da Forattini in maniera confusa e browniana, polarizzato da forze divergenti, tra post comunisti, post fascisti, post tangentisti, neo berlusconiani, ciascuno in un modo o nell’altro alla ricerca di una propria identità (o almeno dell’identità di facciata più efficacemente vendibile al corpo elettorale).
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VIGNETTE SATANICHE

Categorie: Giorgio Forattini
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Pubblicato il: luglio 5, 2011
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“De Mita… chi era costui?” 
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Qui raccolte le vignette di Forattini da Settembre 1988 a Settembre 1989, alle prese con le penultime convulsioni della prima repubblica, tra una rissa e l’altra tra Ciriaco De Mita e Bettino Craxi, sullo sfondo delle ultime convulsioni del blocco comunista e le eterne convulsioni mediorientali.
Vignette di sana ordinaria amministrazione, ma divertite e a volte divertenti, se pur incapaci di mordere fino in fondo, comunque adatte a sbeffeggiare come si deve il circo di potenti che reggeva le fila della politica di quel periodo.
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BOSSIC INSTINCT

Categorie: Giorgio Forattini
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Pubblicato il: maggio 22, 2011
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“Senatore [Andreotti], lei c’è dentro fino al collo!” “Quale collo, vostro onore?” 
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Anello di congiunzione tra la botta creativa che investì Forattini nell’anno 1992 e la successiva decadenza artistica nei restanti anni del decennio, questo volume raccoglie le vignette da settembre 1992 a settembre 1993, a comporre una cronaca giornaliera per immagini e umorismo delle vicende convulse dell’Italia di quel periodo.
Sfogliando le 351 pagine di questa raccolta possiamo tornare ad osservare l’inchiesta Mani Pulite che giorno dopo giorno affonda sempre più in profondità il suo coltello nella carne viva del potere italiano, e l’irrompere sulla scena di nuovi drammi internazionali come la guerra civile nell’ex Jugoslavia e la fallimentare missione internazionale in Somalia.
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IL MASCALZONE

Categorie: Giorgio Forattini
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Pubblicato il: maggio 14, 2011
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“A papà, cos’è il condono?” “Sta’ zitto e rubba!” 
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La copertina è rossa, le pagine sono 367, l’editore è Mondadori, la collana è Oscar Bestsellers, il numero 603, l’autore è Forattini, il contenuto sono le vignette, il periodo va da Settembre 1991 a Settembre 1992, i protagonisti sono i protagonisti politici dell’Italia di quel periodo, gli inquisiti erano Bettino Craxi e Arnaldo Forlani, il salvatore era Umberto Bossi, il mafioso era Giulio Andreotti, il vampiro succhiasangue era Giuliano Amato, il picconatore era Francesco Cossiga, il fondamentalista cristiano era Oscar Luigi Scalfaro, i nevrotici erano Achille Occhetto, Nilde Iotti e tutta la ciurma post-comunista, il ciccione era Spadolini, il paese è questa povera Italia disgraziata sull’orlo della bancarotta, afflitta dalla stragi mafiose, in cui un’intera classe politica di ladri era stata messa sotto accusa grazie all’inchiesta Mani Pulite, un delirio socio-politico descritto con sagace ironia dal miglior Forattini degli anni novanta.
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PIZZA ROSSA

Categorie: Giorgio Forattini
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Pubblicato il: maggio 7, 2011
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“Non potete chiederci di combattere al vostro fianco!” “Infatti: non siamo mica scemi” 
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Edizioni Mondadori per la raccolta delle vignette di Forattini dell’anno di grazia 1991, l’ultimo anno dell’Italia pre tangentopoli. Un Forattini fossilizzato nelle sue rappresentazioni simboliche: l’Andreotti gobbo, il Craxi mussoliniano, l’Occhetto Charlie Brown, la Sicilia mafiosa associata ad un coccodrillo con la coppola, ogni fatto nell’ex blocco comunista accompagnato dai baffoni di Stalin, un po’ come Jacovitti con i salami. Puro mestiere di tradurre nel proprio linguaggio grafico il fatto di quel giorno, senza alcun di più artistico o trovata particolare, salvo rarissime eccezioni ancora piacevoli. Eppure fa specie scorrere tra le pagine di questo volume le frecciate alla mafiosità di Andreotti, alla corruzione socialista, all’inutilità politica nel nascente PDS, segno di quanto fossero già nell’immaginario comune i temi scottanti che caratterizzeranno gli anni novanta, nonostante il potere ufficiale continuasse a rappresentarsi in tutt’altro modo, recitando una commedia stantia e irreale, di settimana in settimana sempre più figlia di una disperata consapevolezza del proprio futuro tracollo.
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VÀ DOVE TI PORTA IL ROSPO

Categorie: Giorgio Forattini
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Pubblicato il: febbraio 27, 2011
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“Precedenti penali?” “Ministro dell’Interno!” 
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Antologia in 350 pagine delle vignette di Forattini del periodo Settembre 1994 – Settembre 1995, diario della politica italiana della prima stagione post tangentopoli, un puttanaio di nuove forze politiche fotocopie mal riuscite di quelle della I Repubblica, tigri di carta nate già vecchie, pronte a sfaldarsi ogni volta toccava loro immergersi nella realtà.
Un Forattini che sconta in queste pagine la sua lenta decadenza artistica post anni ottanta, comunque capace ancora di alcune trovate felici, all’altezza dell’artista che fu, come la vignetta a pagina 132, a commento del congresso di Fiuggi del ’95, con Fini che soffia sulla fiamma (tricolore) di una candela che proiettava su una parete la sua ombra, con le fattezze di Mussolini.
Nel complesso vignette caratterizzate da un disegno barocco e ricco di particolari, per raffigurare i protagonisti di quel periodo, Scalfaro, Buttiglione, D’Alema, Bossi, Fini, Berlusconi (insolitamente trattato al pari degli altri), i detentori delle leve del comando, satireggiati senza troppo sforzo, intenti com’erano a fustigarsi tra di loro, nella loro ricerca di un nuovo equilibrio di potere, rigorosamente esercitato fregandosene del bene del paese, rigorosamente enunciato come sforzo per il bene del paese.
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KARAOKETTO

Categorie: Giorgio Forattini
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Pubblicato il: dicembre 12, 2010
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Uno sguardo dapprima sofisticatamente erotico, poi sciattamente pornografico, sulle seghe mentali dei comunisti nel periodo 1973-1994. 
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Raccolta di duecentodieci vignette apparse su “La Repubblica”, “La Stampa”, “Panorama”, “L’Espresso”, nel periodo che va dal 1973 al 1994, dai primi accenni di quello che sarà il compromesso storico allo scioglimento della camera che porterà all’ascesa al potere di Silvio Berlusconi, in un’Italia ancora scossa da tangentopoli, che votò il vecchio che avanzava convinta di aver dato fiducia al nuovo che avanza (ma tutto questo Forattini non lo sa…).
Volume che è un diario impietoso e spietato delle convulsione dei comunisti italiani di quel periodo, con tutte le loro seghe mentali, dapprima illustrate con sofisticato sguardo erotico, infine con banale sguardo pornografico, coerentemente con quella sciatteria artistica che andrà a caratterizzare Forattini dagli anni novanta in poi.
Da segnalare, invece, la grande forza espressiva delle vignette degli anni ottanta, molto spesso in grado di fare a meno della componente testuale, lasciando la spada dello sberleffo tutta in mano alla fantasia grafica del suo autore. Geniale, a mio giudizio, la vignetta a pagina 44, in cui il compromesso storico viene riassunto nell’immagine di una falce e martello trasformati in una grossa spilla da balia, con un Moro, con i muscoli tesi per lo sforzo, che cerca di mettere in sicurezza la punta dentro la sicura.
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