QUATTRO DITA (L’UOMO DI CARTA)

Categorie: Milo Manara
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Pubblicato il: dicembre 29, 2010
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Un Manara che per una volta distoglie lo sguardo dall’erotismo esplicito del corpo femminile, per renderci partecipi dell’erotismo implicito di un paesaggio selvaggio. 
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Esiste un boschetto della fantasia in ciascuno di noi, che qui diventa una prateria, riversata con carta e penna in fumetto dall’arte di Milo Manara, un west che non è solo un west geografico, ma anche un west dell’anima e un west della società, con questi indiani molto simili alla natura ribelle degli indiani metropolitani di fine anni ’70 e le truppe della cavalleria allegoria equestre dei celerini che presidiavano le piazze della protesta.
Storia pubblicata a puntate in Italia per la prima volta sulla rivista Pilot a partire dal primo numero del dicembre del 1981, e ristampata più volte nel corso degli anni, primo capitolo di una saga che si è fermata a questo primo capitolo, fumetto di un Manara che per una volta distoglie lo sguardo dall’erotismo esplicito del corpo femminile, per renderci partecipi dell’erotismo implicito di un paesaggio selvaggio.
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http://www.anobii.com/ilvignettificio/ 

VIAGGIO A TULUM

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Pubblicato il: ottobre 22, 2010
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Viaggio al centro dell’America, che è anche un viaggio al centro della mistica della letteratura di Castaneda. 
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Storia tenuta in piedi dall’architrave di una trama leggera come una nuvola sospinta dagli alisei dell’immaginifico onirico felliniano, fecondata dalla pioggia sensuale del segno grafico di Milo Manara, testimonianza delle vicende di Snaporaz, alter ego del regista, già alter ego di Mastroianni, in un viaggio al centro dell’America, che è anche un viaggio al centro della mistica della letteratura di Castaneda, in un baccanale allegorico a celebrazione della filosofia della fusione panica dell’uomo con l’energia vitale della terra, condizione primordiale che era esperienza comune di ciascuno, decaduta quando l’umanità preferì lasciarsi prostituire dall’arroganza della propria declinazione marziale e che solo pochi saggi seppero preservare, eleggendo a propri ambasciatori l’intero genere femminile. Qualunque cosa possano significare queste parole!
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